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Anguillara Sabazia (RM)

Anguillara Sabazia (RM)

Anguillara Sabazia, posta sui rilievi Sabatini, si estende su un promontorio sulla sponda sud-orientale del Lago di Bracciano, il terzo per estensione fra i laghi dell'Italia centrale, dopo il Lago Trasimeno e il Lago di Bolsena. Ciò ne fa un importante centro turistico e balneare.

Nel territorio comunale, ricadono anche le sponde del lago di Martignano, condivise con i comuni di Roma e Campagnano di Roma.

 

Per quanto riguarda i primi insediamenti, gli storici concordano sul periodo Repubblicano dell'antica Roma, primo o secondo secolo a.C. Una ricca patrizia romana, Rutilia Polla, possedeva una villa sulle sponde proprio sotto la Collegiata e allevava pesce di lago per rifornire il mercato di Roma. La villa a forma di angolo si chiamava "Angularia" e da qui deriverebbe il nome Anguillara. Divenne comune autonomo nel 1790, per distacco da Roma.

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Monteleone Sabino (RI)

Monteleone Sabino (RI)

Monteleone Sabino è un comune italiano di 1.224 abitanti della provincia di Rieti, in Lazio.

Monteleone Sabino sorge a 496 metri di altezza sul livello del mare, sulle propaggini meridionali dei monti Sabini.

Il fiume Farfa scorre nel territorio comunale.

Il paese è di origine altomedievale, mentre sul suo territorio si trova l'antica città sabina di Trebula Mutuesca, luogo di importanti ritrovamenti di reperti.

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Bomarzo (VT)

Bomarzo (VT)

Bomarzo è un comune italiano di 1 791 abitanti della provincia di Viterbo, nel Lazio nord-occidentale. Dista dal capoluogo circa 18 km.

La cittadina si situa nel cuore della Tuscia tra le estreme pendici nord-orientali dei monti Cimini e l'ampia vallata del fiume Tevere, che segna il confine con la vicina Umbria, in particolare con i comuni di Giove ed Attigliano, siti entrambi in provincia di Terni.

Nonostante i molti ritrovamenti archeologici susseguitisi sul territorio bomarzese dagli inizi dell'Ottocento ad oggi, le origini dei suoi primi abitanti rimangono avvolte nel mistero. Alcuni indicano il popolo asiatico dei Meoni, altri i misteriosi Rinaldoniani. Certo resta il fatto che il territorio fu intensamente popolato sia dagli Etruschi che dai Romani, che lo conquistarono intorno al V secolo a. C. e ne ascrissero la popolazione alla Tribù Arniense.

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Montelibretti (Rm)

Montelibretti (RM)

Montelibretti è un comune italiano di 5 372 abitanti della città metropolitana di Roma Capitale nel Lazio.

Il paese si trova sulle pendici occidentali dei Monti Sabini, su uno sperone roccioso tra la valle del Tevere e quella del Fosso Carolano, a circa 37 km da Roma. La parte nuova si è sviluppata ai lati della strada che conduce alla via Salaria.In epoca romana doveva esistere nella zona una villa, che appartenne a Gaio Bruzio Presente, suocero dell'imperatore Commodo. Il nome del podere dei Bruzii passò al toponimo di Castellum Britti, attestato nel 1018. In testi del XII secolo viene citato come Montis Brittorum o De Brectis.

Dal XIV secolo il paese appartenne agli Orsini, dai quali passò nel 1664 ai Barberini e quindi agli Sciarra.

Sin dal seicento gruppi di pastori provenienti dalle montagne del Reatino e dai monti Lucretili s'insediarono a circa 1 km a nord dal borgo del Castello, fondando Montelibretti "Casali". Questa zona costituisce l'attuale centro del paese.

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Bracciano (RM)

Bracciano

Bracciano è un comune italiano di 19 221 abitanti della città metropolitana di Roma Capitale nel Lazio, circa 40 km a nord della capitale, a circa 50 km da Viterbo, in posizione dominante sull'omonimo lago detto anche Lago Sabatino.

Bracciano si trova sulle alture dei Monti Sabatini, sulla cresta occidentale dall'antico vulcano Sabatino, da cui si è originato il Lago di Bracciano.

Sulle origini di Bracciano non si hanno notizie certe; probabilmente le origini dell'insediamento urbano risalgono al X secolo. Dalla fine del IX secolo i saraceni iniziarono le loro incursioni nel territorio, saccheggiando e diffondendo insicurezza e paura tra le popolazioni. I grandi proprietari terrieri costruirono fortificazioni e castelli e molti contadini trasferirono la loro residenza all'interno delle aree fortificate, chiamate castrum. I proprietari diventarono di fatto i signori dei borghi che andavano formandosi.

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Nepi (Vt)

Nepi (Vt)

Nepi è un comune italiano di 9 687 abitanti in provincia di Viterbo, distante circa 40 km dal capoluogo.

Benché il paesaggio dell'Agro Falisco appaia in lontananza come un'unica e piatta vallata, mossa solo da modeste collinette, l'immagine di questo territorio muta completamente non appena si decide di addentrarcisi, anche solo transitando sulle strade principali che lo attraversano. Profonde gole e burroni si aprono come squarci nel terreno. Luoghi suggestivi e spesso ancora selvaggi, caratterizzano fortemente il paesaggio di questi luoghi.

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Campaegli (RM)

Campaegli - Cervara di Roma (RM)

Campaegli (1430 slm), frazione di Cervara di Roma (RM), è un comprensorio residenziale situato su un altopiano nella zona interna del Parco dei Simbruini tra Monte di Castel Amato (1475 m.), Monte Calvo (1591 m.) e Monte Pelato (1610 m.).

Campaegli è una meta adatta agli amanti dei cavalli: l'area ospita diverse mandrie allo stato brado e presso il comprensorio ha sede un Centro di Equitazione che offre possibilità di effettuare trekking a cavallo, passeggiate ed escursioni guidate.

 

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Nerola (RM)

Nerola (RM)

Nèrola è un comune italiano di 1 941 abitanti della città metropolitana di Roma Capitale nel Lazio.

Nerola sorge a 453 metri di altezza sul livello del mare, sulle propaggini settentrionali dei monti Lucretili.

Nel settore nord del comune è presente la catena del Monte degli Elci con la cima a 711 m s.l.m., a separare il paese da questo monte vi è una vallata dove scorre il fosso Corese nel punto più basso a 200–240 m s.l.m., a sud vi è il rilievo di monte Lago con la cima a 601 m s.l.m., ad est una vallata che termina nel paese confinante di Scandriglia, a sud-est vi sono i Monti Lucretili con la cima più alta (visibile dal paese) del Monte Pellecchia 1368 m s.l.m., mentre ad ovest una piana che si affaccia sulla valle del Tevere. La frazione di Acquaviva è posta tra i 250 ed i 290 m s.l.m.

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Caprarola (VT)

Caprarola (VT)

Caprarola è un comune italiano di 5.417 abitanti della provincia di Viterbo nel Lazio.

Caprarola si trova nel versante sud dei Monti Cimini ad est rispetto al Lago di Vico, arroccata su uno sperone tufaceo è posta tra le vie consolari, ora strade statali, Cassia e Flaminia. Sul territorio comunale si erge il monte Fogliano. Per la bellezza dei luoghi è stata oggetto nel 1995 di studi della Scuola di Architettura del Principe Carlo d'Inghilterra.

Pur essendo immersa nell'antico territorio etrusco, Caprarola getta le sue radici in epoca molto più recente, in particolare, si hanno le prime notizie dell'esistenza di insediamenti stabili intorno all'XI secolo, questo, come avvenne anche per Ronciglione, a causa dei Monti Cimini anticamente chiamati selva Cimina e considerati territorio impervio e impenetrabile.

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Oriolo Romano (VT)

Oriolo Romano (VT)

Oriolo Romano è un comune italiano di 3 805 abitanti della provincia di Viterbo; dista dal capoluogo di provincia circa 37 km e dalla capitale circa 56 km.

Il comune fa parte della "Associazione dei comuni virtuosi" e dei "Borghi autentici d'Italia.

Il territorio comunale fa parte del Parco Naturale Regionale di Bracciano - Martignano e si estende su una zona collinare ricca di boschi ceduo e d'alto fusto, in particolare castagno, cerro e faggio.

In età romana il territorio era attraversato dalla via Clodia, antica strada che congiungeva il nord dell'agro romano con la Tuscia, oggi in parte parallela alla Strada statale 493 Via Claudia Braccianese e alla via Cassia.

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Casalazzara (LT)

Casalazzara - Aprilia (Lt)

La frazione di Casalazzara appartiene al comune di Aprilia, in provincia di Latina, ma è incastonata nella provincia di Roma fra Ardea e Campoleone, nel centro della regione Lazio. La frazione di Casalazzara dista 10 km dal centro di Aprilia e 29 km dal quartiere di Roma EUR e sorge all'incrocio fra la via Pontina e la via Ardeatina, lungo via dei Rutuli (sp Ardea-Fontana di Papa). Nell'adiacente Campo del Fico, sotto l'antica acropoli di Ardea, si trova il celebre Colle Manzù dove lo scultore visse e nei pressi del quale si trova il museo a lui dedicato. La frazione di Casalazzara sorge a 52 metri sul livello del mare, ha attualmente circa 6.000 abitanti e rappresenta un'importante via di comunicazione fra i Colli Albani e il Litorale romano.

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Osteria Nuova di Poggio Moiano (RI)

Osteria Nuova di Poggio Moiano (RI)

Osteria Nuova è una frazione posta al confine tra i comuni italiani di Poggio Moiano e Frasso Sabino, e per una parte minore Poggio Nativo e Scandriglia, in provincia di Rieti. Sviluppatasi attorno alla SS4 Salaria, è una località che rappresenta un importante centro per il commercio ed i servizi, che ha il suo bacino d'utenza nei vari comuni limitrofi.

Già in tempi antichi in questo luogo si trovava un villaggio detto Vicus Novus o Mansio ad Novas, che nacque come punto di sosta lungo l'antica consolare romana Salaria perché situata ad un solo giorno di cammino da Roma. La sua importanza è testimoniata dai numerosi rinvenimenti di epoca romana nella zona. La Tabula Peutingeriana e l'Itinerario antonino riportano la località di Vicus Novus al XXXIII miglio della via Salaria.

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Cervara di Roma (RM)

Cervara di Roma (RM)

Cervara di Roma è un comune italiano di 444 abitanti della città metropolitana di Roma Capitale nel Lazio.

Cervara di Roma è uno dei luoghi dove è stato girato il film di Checco Zalone Quo Vado? del 1 gennaio 2016 col finto nome di Castrovizzo.

Dista 70 chilometri da Roma, capoluogo della omonima provincia e il territorio del comune risulta compreso tra i 419 e i 1.611 metri di altitudine sul livello del mare con un dislivello altimetrico complessiva pari a 1.192 metri, lungo le pendici dei Monti Simbruini. Il centro abitato comunale di Cervara posto a 1.053 m s.l.m. risulta essere il più alto della Provincia di Roma e il secondo del Lazio dopo Filettino.

È la porta d'ingresso al Parco Naturale Regionale dei Monti Simbruini, che con i suoi 29.990 ettari rappresenta la più grande area protetta della Regione Lazio.

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Palombara Sabina (RM)

Palombara Sabina (RM)

Palombara Sabina (Palommara in dialetto locale) è un comune italiano di 13 269 abitanti[1] della città metropolitana di Roma Capitale nel Lazio.

Palombara Sabina sorge a 372 metri di altezza sul livello del mare, sulle propaggini settentrionali dei monti Lucretili, sovrastata in particolare a sud da Monte Gennaro.

Palombara corrisponde probabilmente alla città di Cameria o di Regillum. Nelle campagne della frazione di Cretone sono stati ritrovati alcuni fossili, tra cui quello di un Elephas, custodito presso il Museo Paleontologico dell'Università di Roma La Sapienza. 

Nell'VIII secolo il centro sia chiamato Palumba o Palumbus, nome attestato dalla presenza di colombai e dall'allevamento di colombi nella zona.

Quindi fu dominio dell'Abbazia di Farfa. 

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Colleferro (RM)

Colleferro (RM)

Colleferro è un comune italiano di 21 450 abitanti della città metropolitana di Roma Capitale nel Lazio.

« Colleferro, non proprio in provincia di Frosinone, ma alle sue soglie in provincia di Roma, è sede di una delle massime industrie private dell'Italia del Centro, la Bombrini e Parodi; e spicca perciò sullo sfondo agricolo e pastorale, ed oggi tutt'al più faccendiero, del Lazio. Luogo d'incubazione di antifascismo prima che scoppiasse la guerra, centro di lotta partigiana più tardi, e oggi d'idee politicamente avanzate, Colleferro è una piccola città operaia modernista, folta di antenne radio. Regioni come il Lazio, modernizzandosi, non solamente attenuano le caratteristiche antiche ma concorrono a quelle opposte. »

Origini del nome

Ipotesi sul nome dicono che potrebbe derivare da:

una città volsca che era chiamata Ferruca o Verruca, che voleva intendere "altura", e quindi da questa nel tempo diventò Ferrugo collis e quindi Ferro collis o Collis ferro.

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Poggio Moiano (RI)

Poggio Moiano (RI)

Poggio Moiano è un comune italiano di 2.705 abitanti della provincia di Rieti, nel Lazio.

Poggio Moiano sorge a 520 metri di altezza sul livello del mare, sulle propaggini settentrionali dei monti Lucretili.

Le notizie sulle origini di Poggio Moiano sono frammentarie, tuttavia si pensa che fosse un insediamento di boscaioli arrivati nella zona tra l'VII secolo e l'anno Mille. La prima volta che Poggio Moiano appare su documenti è il 1083, l'anno successivo viene confermato come feudo da Enrico IV. In una bolla datata 1262, papa Urbano IV il feudo viene denominato castrum e attribuito all'Abbazia di Farfa.

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Colleverde di Guidonia (RM)

Colleverde di Guidonia (RM)

Colleverde, nome completo Colleverde di Guidonia, è una frazione del comune di Guidonia Montecelio in Provincia di Roma, sita presso il Km. 16 della Via Nomentana. Conta 4.777 abitanti

L'abitato odierno si è sviluppato a partire dagli anni cinquanta. Susseguente è lo sviluppo di Colleverde 2, di Vena d'Oro e di Parco Azzurro, zone residenziali attigue sviluppatesi a partire dagli anni ottanta, composte da villette a schiera e singole, talvolta con grandi giardini e ad architettura simil chalet svizzero. Il nome della frazione deriva dal nome del cocuzzoletto ov'è sito il centro abitato. In epoca romana i dintorni erano abitati, come attesta un ipogeo in località Parco Azzurro (zona residenziale sita sempre su via Nomentana, 100 metri prima di Colleverde) forse riconducibile ad un sobborgo di Nomentum o Crustumerium. L'ipogeo è costituito da 2 piani seminterrati, in cui, nel 1° vi era una sottospecie di magazzino, nel 2° vi si trovavano delle tombe.

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San Polo dei Cavalieri (RM)

San Polo dei Cavalieri (RM)

San Polo dei Cavalieri sorge a 651 metri di altezza sul livello del mare, sulle propaggini meridionali dei monti Lucretili.

Nel territorio comunale si trova la vetta del monte Guardia, 1.185 metri.

 

In epoca medievale è menzionato con il nome Castrum Santi Pauli fondato nell'XI secolo dai "Monaci di San Polo", e loro feudo fino al XIV secolo, quando, per volontà di papa Bonifacio IX, passò agli Orsini. I nuovi proprietari fecero miglioramenti alle mura. La prima citazione storica, tuttavia, risale al 1081 quando papa Gregorio VII confermò l'appartenenza del feudo all'Abbazia di San Polo. Nel 1429 venne regolarizzata la vendita dai monaci agli Orsini e, nel 1479, Napoleone Orsini concesse lo statuto. Nel 1558 il feudo passò ai Cesi; Federico Cesi, fondatore dell'Accademia Nazionale dei Lincei, elesse il paese a sede della stessa Accademia. Qualche anno dopo la cittadina fu colpita dalla peste.

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Ferentino (FR)

Ferentino (FR)

Ferentino è un comune italiano di 21 049 abitanti della provincia di Frosinone nel Lazio, nella Valle Latina.

Arroccata su di un colle che domina la vallata del fiume Sacco (l'antico Trerus), è crocevia sia nella direttrice Nord-Sud (tramite l'antica Casilina e la moderna Autostrada del Sole) che Est-Ovest (l'Anticolana ed attualmente la superstrada Ferentino - Sora - Avezzano).

Nel territorio comunale si trova anche il lago di Canterno.

Fonte Wikipedia

Ferentino nella storia.

Le origini di Ferentino sono antichissime e avvolte nel mito; la leggenda ne attribuisce la fondazione al dio Saturno che, scacciato dall’Olimpo, si insediò in questo territorio fertile, fondando altre città e diffondendo le arti e le tecniche.

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San Vito Romano (Rm)

San Vito Romano (RM)

San Vito Romano (Santuitu in dialetto sanvitese) è un comune italiano di 3 340 abitanti[1], della città metropolitana di Roma Capitale e del Lazio.

Si trova nell'area dei Monti Prenestini, a 50 km dal capoluogo di provinciaRoma. Gli abitanti si chiamano sanvitesi (santuitisi in dialetto).

 

Il comune sorge sui Monti Prenestini, non distante dal Monte Guadagnolo. La morfologia del territorio è collinare.

Il mar Tirreno si trova invece a circa 75 km. La prima località marittima più vicina è Nettuno, quindi Anzio.

Il centro urbano si trova a 655 m , mentre il punto più alto del Comune, tocca quota 720 m .

Nel territorio comunale incomincia il suo percorso il fiume Sacco.

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Marina di Ardea (RM)

Marina di Ardea (RM)

Marina di Ardea è una frazione del comune di Ardea. Negli ultimi anni, il comune di Ardea sta effettuando numerosi lavori di abbellimento del litorale, cominciando nel demolire le "baracche" lungo la costa e la costruzione di un marciapiede e di piazzette per tutto il lungomare degli ardeatini. Inoltre dal 2010, nel periodo estivo, viene messo a disposizione dei turisti e dei cittadini, un bus a due piani scoperto.

Nella carta del Venettini figurano le seguenti Tenute facenti parte del Feudo di Ardea: Banditella d'Ardia, Banditella Monti, Buonriposo, Campo Ascolano, Campo del Fico, Campo di Carne, Campo Jemini, Campo Leone, Campo Morto, Carroceto, Carroccetello, Casa Lazzara, Fossignano, Gogna, Santo Appettito o Potito, Pescarella, Pian dei Frassi, Tefello, Valle Lata, La Fossa, Salzana e altre.

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Supino (FR)

Supino (FR)

Supino è un comune italiano di 4 892 abitanti della provincia di Frosinone nel Lazio.

Situato sulle pendici dei Monti Lepini, ai piedi del Monte Gemma (1457 m), questo piccolo paese della Ciociaria si affaccia sulla valle del fiume Sacco. Sempre nel territorio comunale, al confine con quello di Carpineto Romano, si eleva il Monte Malaina.

L'etimologia del lemma Supino deriverebbe dall'aggettivo latino supinus che nell'accezione riferita a luoghi significa inclinato, posto in pendio e fa riferimento alla sua posizione geografica.

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Marta (Vt)

Marta (Vt)

Marta è un comune italiano di 3 427 abitanti della provincia di Viterbo nel Lazio.

Situato nell'Alta Tuscia, a 315 m s.l.m., in posizione pittoresca sulla sponda meridionale del lago di Bolsena, dista dal capoluogo circa 24 km.

Il paese di Marta si trova ad un'altitudine di 315 metri sul livello del mare, circondato dalla catena dei monti Volsini, la quale si snoda tutta intorno al lago con un picco di 690 metri s.l.m. nel Poggio del Torrone fra i comuni di Bolsena e Castel Giorgio. Fortunatamente le aree dei rilievi che circondano il paese sono state solo in parte usate per l'agricoltura, e quindi si possono ancora ammirare colline dal colore verde scuro ove sono presenti dei boschi.

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Vigna di Valle - Bracciano (RM)

Vigna di Valle - Bracciano (RM)

Vigna di Valle è una frazione di Bracciano, presso l'omonimo lago a pochi chilometri da Roma. Ospita una base dell'Aeronautica Militare, all'interno della quale si trova il Museo Storico dell'Aeronautica Militare, ricco di cimeli di particolare importanza (tra cui una collezione intitolata ad Umberto Nobile), il ReSMA (Reparto Sperimentazioni Meteorologia Aeronautica), il Centro Sportivo dell'Aeronautica Militare (C.S.A.M.) ed una stazione ricevente del sistema satellitare Sicral.

La località è raggiungibile tramite la FR3, sulla quale è presente la omonima stazione. I convogli fermano prima ad Anguillara Sabazia e dopo una decina di km a Bracciano: solo i treni provenienti e diretti a Bracciano effettuano servizio nella stazione, che passano con cadenza oraria rispettivamente al minuto 12 e 24.

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Montebuono (RI)

Montebuono (RI)

Montebuono, provincia di Rieti, è un comune di circa 1.000 abitanti.

L'insediamento principale è costituito dal borgo medievale che si colloca su un'altura che consente al visitatore di mirare un panorama immenso fatto di verde e ville, quasi come se fosse una immensa e ricca zona residenziale.  

Il monte S. Benedetto protegge il paese dai venti freddi del nord favorendo un clima mite tutto l'anno (da cui il nome Montebuono). 

Salendo su per il pendio del monte si ha la possibilità di vedere tutto il borgo dall'alto e di godere di un panorama meraviglioso che spazia  dai Monti Cimini, al Soratte e ai Monti Sabini.

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